Villa L’Incantu
Sardegna, progetto degli architetti Efisio Onali e Patrick Lesuisse.
La ristrutturazione della Villa L’Incantu, in quella che fu la prima casa costruita nel 1990, nel punto più alto della Costa Smeralda, è il prodotto di un’idea della Proprietà realizzata in soli 16 mesi dagli architetti Efisio Onali e Patrick Lesuisse.
Il risultato è una dimora dallo stile unico, raffinato e ben codificato, un luogo di innovazione e sperimentazione, di ambienti interpretati in chiave contemporanea, con leggerezza e armonia, di colori neutri e puri; un sistema armonico in cui l’estrema cura dei particolari emerge solo da un’osservazione attenta, senza accenti marcati o tonalità eclettiche.
La villa si chiama “L’Incantu”, come l’attonito stupore che produce: da ogni angolo è possibile godere della splendida vista sul mare.
Ad enfatizzare l’effetto sono state pensate finestre dal taglio irregolare in grado di creare specifiche prospettive verso le isole dell’arcipelago, come se i diversi ambienti fossero dei raggi in grado di prolungarsi nel blu.
Dalle ampie vetrate, la bellezza della costa irrompe all’interno, e la bellezza della dimora irrompe all’esterno, trasformando questo luogo in un’oasi di eleganza e serenità.
Il panorama diventa un quadro in movimento.
I volumi abitativi di granito si inseriscono in uno spazio naturale fatto di acqua, di piante endemiche e percorsi naturali. L’acqua si integra con l’edificio in continuità con il mare sullo sfondo. Tutt’attorno si snodano sentieri fra rocce e piante aromatiche: l’anima della villa si fonde con il mare, il cielo e con il suo giardino, vero percorso creativo fatto di colori, aromi e sensazioni sempre diversi con il cambiare delle stagioni. Incastonata come una pietra preziosa in tale contesto.
L’Incantu è il nome più appropriato per questa splendida dimora, difficile da descrivere a parole.
Pubblicazione su Ville&Casali, Agosto 2022 + Copertina (link articolo)
Fotografie: Edi Solari
Lavorare con Edi, che cattura luce, colori e forme dell’architettura con occhio curioso e obiettivo intelligente, mi ha aiutato, in più occasioni, a leggere la realizzazione dei miei progetti in un modo nuovo, inaspettato. Con l’aiuto di Edi, insomma, ho scoperto qualità del mio lavoro che non mi aspettavo. Questo ha portato valore al mio essere architetto sotto due punti di vista. Il primo, più immediato, è quello legato all’avere a disposizione dei meravigliosi ritratti delle mie case, articolati in viste d’insieme e dettagli. Il secondo, più importante e profondo, si è concretizzato in un legame tra progetto e fotografia che, fin dall’inizio, ha generato emozioni e, infine, anche amicizia. Edi è la mia fotografa ed è una mia amica. Scegliere una brava fotografa è importante, vi suggerisco di farlo seguendo non solo l’obiettivo strettamente professionale, ma anche le vostre emozioni e l’affinità “sentimentale” con la persona che avete scelto.